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In primavera invece la
neve comincia a sciogliersi e non è ancora il momento di trasferirsi
nell’abitazione estiva. Di solito in una casa abitano due famiglie
oppure una sola famiglia costituita da un marito e da due mogli.
Ogni donna ha il suo focolare dove in una lampada di steatite brucia
grasso di pesce o di balena che d’inverno rappresenta l’unico
combustibile. La lampada fornisce insieme la luce e il calore necessario per
cuocere i cibi e asciugare gli abiti. Ogni donna ne possiede una che
l’accompagna per tutta la vita, tanto che quando muore viene
sepolta insieme con lei. D’estate invece si possono utilizzare per
far fuoco gli sterpi e la cucina si fa all’aperto. Il nutrimento dipende in ogni stagione dalla caccia
e dalla pesca. Poiché molti sistemi di caccia eschimesi sono legati
alle possibilità di trovare un gran numero di animali riuniti
insieme, è necessario conoscere le abitudini degli animali che
vivono in branchi, come le renne, certi uccelli e certi pesci, e le
vie seguite dalle migrazioni stagionali. Per seguire gli animali nei
loro spostamenti gli Eschimesi devono viaggiare molto; in inverno si
spostano sulla terra e sulla neve gelata con la slitta trainata dai
cani e in estate viaggiano con tutta la famiglia su la umiàk o barca
delle donne, chiamata così perché nei trasferimenti sono le donne
che remano mentre con un equipaggio maschile la barca è utilizzata
per la caccia alla balena.
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