Usi e costumi degli eschimesi. Dove e come vivono gli eschimesi. Igloo e inuit.

Eschimesi: l'igloo e l'inuit

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La caccia in mare è praticata soprattutto con il caiàk, una imbarcazione veloce e leggera adatta al mare aperto su cui prende posto una sola persona. Questa imbarcazione tutta ricoperta di pelli è costruita in modo che il cacciatore infilandosi nell’unica apertura rende impossibile l’entrata dell’acqua anche se il caiàk si rovescia. In questo caso il cacciatore riesce subito a raddrizzarlo con alcuni colpi di pagaia.
La vita è pericolosa per un eschimese: durante l’inverno corre continuamente il rischio di morire di fame perché il cattivo tempo lo costringe in casa e non sa quando potrà uscire per cercare cibo; la tempesta può sorprenderlo fuori dell’abitazioneCalore negli igloo mentre è a caccia; la pesca sul caiàk lo espone al pericolo del congelamento che può colpire soprattutto gli occhi sebbene siano protetti da occhiali di osso in cui è praticata una sottile fessura; un tricheco può trascinare la barca giù sul fondo o il ghiaccio può rompersi improvvisamente isolando il cacciatore dai suoi compagni e portandolo alla deriva. A contatto continuo con questi pericoli gli Eschimesi hanno sviluppato una grande forza di carattere e anche un atteggiamento fatalistico: il rischio della morte è sempre presente, e si sa che non si potrà far molto per impedirlo.

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